– Dalla statale centosettanta –

– Dalla statale centosettanta –

Dalla statale centosettanta
la litoranea del Tavoliere
pare volersi offrie al collo
con un corollario
di luminescenti perle
che da ponente a levante
filano d’indicibili preziosità
indivisibili città
e pure un po’ visibili d’oscurità
ma non per tanto
soltanto da lontano
solo se presa nella corsa
d’un pensiero contromano.

Agostino Peloso, Andria 27 agosto 2017

– Al parco –

– Al parco –

Nel parco un urlo s’inarca
scavalca le cime dei pini
cadendo tracima i suoi nidi
nel patrimonio sonoro del vento
e di sponda
gli risponde il canoro paravento
d’una piccola tortora
la controra d’aria è stanca
è fermo l’uomo sulla panca
come pure la giovane donna
che legge sdraiata
aprendo il suo libro come parasole
sfogliata dal sole.
Con l’afa, fino alle caviglie discende
di lungo, il meridiano d’indole rovente
ovunque s’insedia
quel desiderio d’essere inerti.
Mentre mio figlio cammina sul muro
s’arrampica nel duro della ringhiera
il solo, in questa terrestre frontiera,
intento a prendere quota.

Agostino Peloso, Andria 24 agosto 2017.

– A guardare bene le cose –

– A guardare bene le cose –

 

A guardare bene intorno, ci son tante di quelle cose
così intoccabilmente dimenticate a sé stesse
deposte nella posa di prese smesse
inascoltate, insepolte, sottratte da così tanto
all’intimità dei gesti, al bisogno delle mani
sfuggite, messe in quei rifugi di calca solitaria
in quell’avvolgimento di luce polverosa.
Scrupolosamente se ne stanno
– come in una patria di cuori – nei luoghi preposti
senza aspettarsi d’essere riposti
in nuovi spropositati destini.
Agostino Peloso, Andria 23 agosto 2017

Foto: Mio figlio Ludovico guarda attraverso l’unica trifora di Castel del Monte (Andria)

Prima della pioggia

Prima della pioggia

Quando la pioggia
in una boccata si preannuncia
il suo messaggio d’aria profumata
spartisce l’estate nella pronuncia
e quel che resta della notte
non è che la sua inedita lotta
di farsi preda d’un silenzio ottuso
mentre piano tutto si mette in disuso.

Agostino Peloso, agosto 2017