A guardare bene intorno, ci son tante di quelle cose
così intoccabilmente dimenticate a sé stesse
deposte nella posa di prese smesse
inascoltate, insepolte, sottratte da così tanto
all’intimità dei gesti, al bisogno delle mani
sfuggite, messe in quei rifugi di calca solitaria
in quell’avvolgimento di luce polverosa.
Scrupolosamente se ne stanno
– come in una patria di cuori – nei luoghi preposti
senza aspettarsi d’essere riposti
in nuovi spropositati destini.
Agostino Peloso, Andria 23 agosto 2017

Foto: Mio figlio Ludovico guarda attraverso l’unica trifora di Castel del Monte (Andria)

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