– Le parole che hai –

Mi parli, creatura.
Dal fondo costellato
degli occhi tuoi
rinfocola una promessa
s’addentra la notte, ad essa
va il dono occulto del tempo
la dedita offerta di te, di me
l’unanime essere in due.

Mi parli, creatura,
dentro la piccola morsa di luce:
una alla volta il respiro ricuce
le parole che hai
dolci anime in vita
a cui resta soltanto
l’ardire di farsi canto
di farsi carne.

 

Agostino Peloso, Roma settembre 2016

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