– Quando ti vengo incontro –

Quando ti vengo incontro
nel tocco di una mano,
nella tua fuga corporea
è come inseguire un sogno
e più scappi, più il sogno
nella cupola notturna di uno sguardo
prende la sua quota celeste
ed è per questo che qui me ne sto
a fissare l’eterea trascrizione
dell’ultimo gesto della sera
con lo stupore di chi fissa
il cielo millenario d’agosto
e sa, oscuramente sa
dell’imprendibile.

Agostino Peloso, Roma 15 aprile 2009

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